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L'armamento della Polizia Locale: il D.M. n. 145 del 1987.

Aggiornamento: 23 nov 2023

Un breve sunto del decreto ministeriale n. 145 del 1987 che disciplina l'armamento dei Corpi e Servizi di Polizia Locale, emanato dopo la Legge Quadro n. 65 del 1986, che all'epoca ha ridisegnato confini e attribuzioni della Polizia Municipale in Italia.


Innanzitutto, come stabilito dall’art. 5 della L. 65/1986, gli addetti al servizio di Polizia Locale, purché dotati della qualifica di pubblica sicurezza (artt. 1-2), portano, senza licenza, le armi, in relazione al tipo di servizio, anche liberi da esso, purché nell’ambito territoriale di appartenenza. Sull’armamento della Polizia Locale è stato emanato un decreto del Ministro dell’interno, il n. 145/1987, che sancisce le norme generali in merito.

Di seguito si tratteranno le tematiche più rilevanti ai fini concorsuali, tuttavia si consiglia di reperire il testo di legge e rivederne l’intero contenuto.


Numero delle armi in dotazione

Il decreto in discorso, all’art. 3, sancisce il numero di armi in dotazione a un corpo (o servizio) di Polizia Municipale deve essere pari al numero di addetti in possesso della qualifica di pubblica sicurezza, maggiorato del 5% (o di almeno un’arma di riserva). Il provvedimento che ne fissa il numero è emesso dal Sindaco e comunicato al Prefetto.


Tipo delle armi in dotazione

  • L’arma in dotazione agli addetti al servizio di polizia locale deve essere una pistola semiautomatica o una pistola a rotazione (art. 4): i modelli delle stesse devono essere contemplati dall’art. 7 della L. 110/1975.

  • È possibile avere in dotazione anche la sciabola per i soli servizi di guardia d’onore in occasione di feste o funzioni pubbliche, il cui numero è fissato in ragione degli addetti ai servizi medesimi.

  • È inoltre contemplata la dotazione di arma lunga comune da sparo per i soli servizi di polizia rurale e zoofila.


Modalità di porto, assegnazione e gestione dell’arma

L’arma in dotazione deve essere portata, da coloro che espletano il servizio in uniforme, con fondina esterna e caricatori di riserva (art. 5).

Coloro che sono autorizzati a prestare servizio in abiti civili devono portare l’arma in modo non visibile. Non è possibile portare armi diverse da quelle in dotazione.

L’assegnazione dell’arma (art. 6) può essere fatta in via continuativa, oppure occasionalmente, assegnando l’arma di volta in volta. Nel primo caso l’assegnazione in via continuativa dell’arma è disposta dal Sindaco e ne deve essere fatta menzione sul tesserino di riconoscimento dell’addetto o su altro apposito documento, che lo stesso deve portare sempre con sé.

L’assegnatario dell’arma, in caso di assegnazione in via continuativa, preleva l’arma in armeria, dove la riconsegna in caso di scadenza o revoca del provvedimento di assegnazione, così come nel caso venisse meno la qualifica di pubblica sicurezza (art. 10).

L’assegnatario dell’arma deve inoltre custodire l’arma diligentemente e curarne la manutenzione, applicare tutte le cautele atte al corretto maneggio dell’arma e partecipare alle esercitazioni di tiro (art. 11), le quali devono essere espletate dagli addetti almeno una volta all’anno, presso i poligoni di tiro abilitati (art. 18).


Servizi di collegamento e rappresentanza

Tali sono i servizi espletati al di fuori del territorio di appartenenza (art. 8) e sono di norma svolti senza armi.

Vi è però un’eccezione (art. 9), ossia per quegli addetti cui sia stata assegnata l’arma in via continuativa e che svolgano servizio fuori dal proprio territorio per soccorso in caso di calamità e disastri o per rinforzare altri Corpi e servizi in particolari occasioni stagionali, nel qual caso il Sindaco del comune in cui deve essere svolto il servizio di cui sopra richieda che un contingente sia composto da addetti in possesso della qualifica di pubblica sicurezza e che effettui servizio in uniforme e con l’arma.

Ne è comunque consentito il porto agli addetti in possesso della qualifica di P.S. con assegnazione dell’arma in via continuativa nei comuni in cui svolgono servizi di collegamento, nonché il trasporto per raggiungere il proprio domicilio (art. 8).


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A cura della redazione di entrainpolizialocale.it

Dott.ssa Eleonora Corrente - Polizia Locale di Torino, Aliquota Pronto Impiego

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